Questo capitolo descrive gli aspetti più basilari di una applicazione Gnome, come l'inizializzazione delle librerie, rendere le stringhe internazionalizzabili, interpretare gli argomenti della riga di comando, salvare i file di configurazione e rispondere alle richieste del gestore di sessione. Da questo momento il libro assume la capacità di scrivere una semplice applicazione in GTK+.
All'avvio, la vostra applicazione deve inizializzare le librerie di GTK+ e Gnome attraverso la chiamata a gnome_init(). gnome_init() (Figura 1) prende il posto di gtk_init() nelle applicazioni Gnome (chiama automaticamente gtk_init() per voi).
Il primo argomento per la funzione gnome_init() è il nome breve della vostra applicazione, mentre il secondo è una stringa che rappresenta il numero della versione. Queste vengono utilizzate internamente alla libreria principale di Gnome (in alcuni messaggi automatici per la riga di comando, ad esempio).
#include <libgnomeui/gnome-init.h> |
int gnome_init(const char* app_id, const char* app_version, int argc, char** argv);
Figura 1. Inizializzare Gnome
Come gtk_init(), gnome_init() legge gli argomenti della riga di comando; a differenza di gtk_init(), questa non cambierà argc e argv. Se desiderate utilizzare argomenti specifici per la vostra applicazione, allora dovrete utilizzre gnome_init_with_popt_table(), descritta più avanti, nella prossima sezione.
Il valore restituito da gnome_init() dovrebbe essere zero se l'inizializzazione fallisce, ma l'implementazione corrente restituisce sempre 0. (gnome_init() semplicemente uscirà se ci sono problemi, come ad esempio la mancanza del server X.) Pratica comune è quella di ignorare il valore restituito, almeno in Gnome 1.0, ma è buona idea verificarlo comunque, nel caso che le prossime versioni restituissero l'errore.